Comitato Nazionale Gianni Rodari

 

In data 28 novembre 2019, presso la sede della Direzione generale biblioteche e istituti culturali, si è costituito il COMITATO NAZIONALI PER LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI GIANNI RODARI

 

MEMBRI DEL COMITATO

Orietta Fatucci – Editrice EL EMME EINAUDI RAGAZZI

Elena Giacomin – LIBRERIA LA CASA SULL’ALBERO

Grazia Gotti – ACCADEMIA DROSSELMEIER

Daniela Marcheschi – curatrice MERIDIANO MONDADORI

Elena Pasoli – BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR

David Tolin – LIBRERIA PEL DI CAROTA

Di questi sono designati Grazia Gotti come Presidente del Comitato Grazia Gotti  ed Elena Giacomin come segretario tesoriere, con  parere favorevole di Paola Rodari, che sarà sempre informata delle inizative in italia e all’estero.

 

OBIETTIVI DEL CENTENARIO

L’obiettivo primo del centenario è quello di richiamare l’attenzione del pubblico mondiale sulla figura dello scrittore per l’Infanzia più importante del Novecento. Se l’Ottocento si chiude con le figure di  Edmomdo De Amicis e Carlo Collodi, letti e tradotti in tutto il mondo,  Gianni Rodari è stato l’autore del nostro Novecento, letto, antologizzato nei testi scolastici, tradotto in molte lingue.

Un altro obiettivo è certamente quello di ripensare la creatività infantile e di rinnovare il dialogo pedagogico.  Gianni Rodari muore a sessant’anni, ed aveva in mente un secondo volume de “ La grammatica della fantasia”, un seguito del lavoro frutto della frequentazione dei bambini nelle scuole di Reggio Emilia. Durante il suo soggiorno  il Russia, nel 1979, aveva lavorato con i bambini russi e insieme a loro creato nuove storie, fiabe e satire.

Sarebbe stato molto importante continuare quel percorso intrapreso, per indagare il comico, genere letterario molto amato da ragazzi e per imprimere un duraturo e radicato pensiero pedagogico innovativo. Le iniziative del Centenario tenderanno ad approfondire nuovi aspetti della produzione rodariana, con particolare attenzione ali linguaggi, quali teatro, musica, nuovi media.

Ancora un obiettivo, ultimo e non meno importante, né estraneo al pensiero rodariano, è quello di promuovere una grande campagna a favore della lettura. Il SESTO SENSO, cioè il senso della lettura,

 

“Non si nasce con l’istinto della lettura…

Si tratta di un bisogno culturale che può

essere innestato nella personalità infantile.

Operazione quanto mai delicata, perché

il solo paragone che sopporta è quello

dell’innesto di un nuovo senso: il senso

del libro, le capacità di usare il libro come

uno strumento per conoscere il mondo, per

conquistare la realtà, per crescere.”

Gianni Rodari, da Il cane di Magonza.